Con la sentenza del 5 febbraio (C‑810/24), la Corta di giustizia europea in risposta alla questione sollevata dal Consiglio di Stato, ha bocciato il diritto di prelazione come previsto dall’art. 183 del vecchio codice.
Il punto nodale della vicenda è la tutela della par condicio tra offerenti. La Corte ritiene che «un’offerta non può essere modificata dopo il ...

