Ambiente, appalti e tariffe. Sono questi, in sintesi, i tre “vulsus” sui quali i magistrati contabili hanno riscontrato le principali violazioni della delibera Cipess sul progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina; elementi che hanno determinato la decisione di negare la registrazione all’atto del governo approvato il 6 agosto e pervenuto alla Corte dei Conti solo il 10 settembre. Su tutti appare dirimente la violazione della direttiva appalti che, a causa del moutato costo dell’opera...

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