L’architettura italiana ha una tradizione progettuale e competenze riconosciute, ma opera in un mercato frammentato, competitivo al ribasso e spesso incapace di valorizzare le competenze che produce. Il risultato? Una professione che continua ad attirare talento, ma fatica a trattenerlo, remunerarlo e organizzarlo in strutture capaci di competere.

In questo scenario anche gli studi di architettura stanno ridefinendo le priorità nella ricerca dei collaboratori: le competenze tecniche e digitali restano...

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