Il decreto del Mit che assegna altri 695,9 milioni ai cantieri pubblici colpiti dal caro-materiali, pubblicato nei giorni scorsi dal ministero delle Infrastrutture, per le imprese rappresenta tutt’al più una fotografia del fabbisogno ancora da coprire, ma non un reale sblocco di risorse. Il nodo, spiegano i costruttori, è che il decreto direttoriale 54 del 30 aprile 2026 relativo alla prima finestra 2025 si limita ad ammettere le domande al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, ma non ...
Riproduzione riservata Ⓒ

