La manovra mette sul piatto 2,7 miliardi aggiuntivi per le opere pubbliche nel 2027, ma non stanzia nuove risorse per il caro materiali lasciando a bocca asciutta 13mila cantieri. È il primo tasto dolente sul quale i costruttori chiedono al governo una correzione in sede di conversione parlamentare del disegno di legge. All’appello mancano circa 1,4 miliardi per coprire gli extracosti del 2025, mentre sulle imprese e sulle stazioni appaltanti iniziano già a pesare i rincari del 2026. Dal governo ...

Riproduzione riservata Ⓒ