Un’operazione «priva di logica industriale, fortemente penalizzante per Trevi, che è già un campione internazionale senza bisogno di Icop, grazie alla sua conoscenza dei mercati regionali radicata con competenze locali: la logica del campione nazionale che va sui mercati a piantare la bandiera italiana con un approccio colonialista è fuorviante». Il ceo di Trevi, Giuseppe Caselli, conferma la sua bocciatura alla Ops («non siamo mai stati contattati, nè sollecitati - ribadisce - l’ultimo contatto ...

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