Da una parte la richiesta di rendere flessibile il peso dell’edilizia convenzionata nei programmi integrati, lasciando più spazio alla trattativa tra Comune e investitore. Dall’altra il tentativo di allargare il campo delle semplificazioni anche agli interventi più piccoli, fuori dal perimetro dei grandi programmi strategici sopra il miliardo. Due mosse che vanno nella stessa direzione: provare a rendere più appetibili operazioni che, nella formulazione attuale del decreto, potrebbero inciampare ...

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